Tempio Pausania: il borgo della Gallura da amare

Ci sono luoghi che ti porti nel cuore per i motivi più disparati. Scegli di visitarli appositamente, oppure la vita ti riserva la fortuna di nascerci e crescerci. Io nel mio ne custodisco tanti, ma un posto in prima fila lo occupa il luogo che nel bene o nel male mi ha plasmata: Tempio Pausania, un borgo situato in Gallura, nel nord della Sardegna.

Corso Matteotti e Piazza d’Italia (immagine: Silvia Zoroddu http:// https://www.instagram.com/silviazorodduphotos/ )

Certo, non è stato sempre un rapporto d’amore, come spesso capita quando si cresce in realtà molto piccole. Amore e odio, questo sì. Però nel momento in cui quella lucina a intermittenza accendeva l’amore, vi assicuro che si trattava di quello vero, puro, passionale e travolgente.

Il concetto di ospitalità a Tempio Pausania (e in generale in tutta la Sardegna)

Chi capita a Tempio ha l’opportunità di vivere la Sardegna vera, autentica e genuina. Ha la possibilità di conoscere persone estremamente ospitali che— dopo avervi osservato con un’iniziale diffidenza (siete forestieri e nei paesi funziona così)—vi aprirà le porte di casa sua e non vi lascerà più andare via. Sì, avete capito bene, vi rapiranno.

Dalla tavola non vi permetteranno di alzarvi finché non avrete esalato l’ultima alitata a base di pulceddu, rivea, chiusoni, pulilgioni, suppa cuata, casgiatine, acciuleddi, mirto, filo e ferru e poi la morte. Perché a noi piace la convivialità ed essere ospitali.

Suppa cuata

Perciò a casa, nei bar, durante le feste in piazza, quando offriranno da bere qualcosa a voi e a tutto il vostro albo genealogico, non rifiutate. Meglio una cagarella che un sardo deluso dal vostro rifiuto.

Cosa visitare nel centro storico di Tempio

Dopo aver superato la notte e aver giurato a voi stessi una volta tornati a casa di diventare astemi (a noi sardi piace bere, molto), indossate cappellino e occhiali—modalità incognita— e iniziate ad esplorare il paese.

Piazza San Pietro ( immagine: Silvia Zoroddu https://www.instagram.com/silviazorodduphotos/ )

Una bella passeggiata al centro storico potrebbe essere un buon punto di partenza. Le vie di Tempio sono estremamente caratteristiche, Corso Matteotti, via Roma, Piazza Gallura, la Cattedrale di San Pietro, piazza Faber e la Chiesa di Sant’Antonio ne sono un esempio. Il mio consiglio è quello di perdervi nelle stritte, piccoli vicoli in cui scorgere angoli caratteristici e pittoreschi.

Se volete conoscere qualcosa in più di Tempio vi consiglio di visitare il Teatro del Carmine, la casa di Nino di Gallura (anche se attualmente è visibile una sola parte) e il Convento degli Scolopi.

Piazza Faber dedicata a Fabrizio De Andrè che tanto amava Tempio e qui vicino decise di venire a vivere

Dal centro storico fate una passeggiata di cinque minuti e dirigetevi presso la stazione storica dei treni. Troverete un luogo veramente suggestivo, capace di portarvi indietro nel tempo.

Stazione ferroviaria (immagine: Silvia Zoroddu http:// https://www.instagram.com/silviazorodduphotos/

Al suo interno, nella sala d’aspetto, è possibile ammirare i dipinti di Giuseppe Biasi raffiguranti momenti di vita quotidiana, oltre ad alcuni elementi in stile Liberty, come ad esempio la bellissima biglietteria.

Particolari d’epoca (immagine: Silvia Zoroddu http:// https://www.instagram.com/silviazorodduphotos/ )
Sala d’attesa ( Immagine: Silvia Zoroddu http:// https://www.instagram.com/silviazorodduphotos/ )

Poco distante si trova il Museo dell’Officina in cui sono riprodotti gli ambienti di lavoro di una tipica ferrovia dell’epoca e la splendida carrozza in legno e ottone.

Il monte Limbara, Nuraghe Majori e i borghi circostanti

Se la vita cittadina vi ha stancato o semplicemente siete riusciti a fuggire dalla porta di servizio dell’ultimo bar in cui vi hanno braccato, prendete la macchina e raggiungere il monte Limbara. Qui potrete percorrere sentieri selvaggi, fare un bagno nelle piscine naturali —  se la stagione lo permette —  o semplicemente fermarvi a fare un pic-nic.

Monte Limbara e Kira, compagna a quattro zampe della fotografa (immagine: Silvia Zoroddu https://www.instagram.com/silviazorodduphotos/ )

Caratteristici sono anche i paesini circostanti, Luras in cui potrete visitare il Museo Etnografico Galluras-Museo della Femmina Agabbadora, Aggius e la sua Valle della luna e Calangianus in cui vedere il Museo del sughero.

Dato che da quelle parti vi trovate, non perdetevi una visita al Nuraghe Majori; ad aspettarvi ci sarà Miriam, guida preparatissima, che saprà incuriosirvi illustrandovene storia e aneddoti.

Pulizia delle strade

Il centro storico di Tempio è molto curato e le strade pulite. La situazione cambia quando si esce fuori dal paese; è possibile trovare infatti sacchi della spazzatura abbandonata e tanti altri rifiuti ai lati delle strade.

Purtroppo soprattutto negli ultimi anni sono aumentati in paese episodi di vandalismo. Circa due anni fa la stazione di Tempio è stata danneggiata, divelto il telegrafo del 1800 e distrutta la vetrata storica.

Dalle stesse generazioni però è partito qualcosa che va perfettamente in direzione contraria: come in tutto il mondo anche i giovani di Tempio hanno partecipato al Fridays For Future concludendo la marcia con una pulizia di gruppo del boschetto di San Lorenzo.

Nuove generazioni puliscono il boschetto di San Lorenzo (immagine: https://www.instagram.com/mausavigni_photo/ )

Quando visitare Tempio Pausania e la Gallura

La Gallura, a mio avviso, dà il meglio di se in primavera. I suoi colori e profumi me ne danno conferma. Purtroppo la Sardegna è legata ad un turismo prevalentemente estivo e questo oltre ad essere un gran peccato è anche un grosso limite della nostra regione. Valorizzare il territorio durante tutto l’anno dovrebbe essere una prerogativa dei nostri governanti dato che la mia isola vive anche di turismo.

Simpaticissimo muflone presso il Centro di allevamento conservativo di Curadoreddu, ai piedi del monte Limbara (immagine: Silvia Zoroddu https://www.instagram.com/silviazorodduphotos )

La Sardegna non è solo mare, è natura selvaggia, borghi, storia, siti archeologici, cibo e tradizioni. E tutto questo dovremmo custodirlo promuovendo un turismo responsabile e duraturo, che sia opportunità dì crescita sostenibile. Sempre, tutto l’anno.

Ringrazio Silvia Zoroddu per le bellissime foto appositamente scattate. È valsa la pena aspettare il sole 🙂 La foto di copertina sui tetti di Tempio è opera, invece, di Goat agency. Grazie!

2 risposte a “Tempio Pausania: il borgo della Gallura da amare”

    1. Ciao Manuele,
      scusa per il ritardo nel risponderti. Le foto, come avrai letto, non sono le mie. Ti chiedo di contattare direttamente le fotografe. Trovi i contatti nell’articolo.

      Grazie mille
      Giulia

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