Sri Lanka, l’isola dove nasce il sorriso. Itinerario in 13 giorni

Lo Sri Lanka è l’isola dove il sorriso è stampato sulla faccia di chiunque. Ti notano e subito lo vedi sbucare sui loro visi, sinceri e splendenti. Non è per nulla scontata la sincerità di un sorriso. Te ne accorgi immediatamente, soprattutto se è legato al voler venderti qualcosa. Loro invece no. Incrociano il tuo sguardo e ti salutano in questo modo. Mi accoglie così la “Lacrima dell’India” per iniziare questo itinerario in 13 giorni.

Un inizio col botto.

Piantagioni di tè, tappa del nostro itinerario in 13 giorni in Sri lanka
Piantagioni di tè

PRIMA DI PARTIRE:

  1. VOLO: ho acquistato il volo su MyTrip.com perché era il più conveniente. Volo con scalo a Doha, una parte con la Qatar Airways e l’altra con la Srilankan Airlines. Consiglio: anche se può sembrar scontato, prenotate col giusto anticipo. Noi ci siamo decisi tardi e abbiamo pagato 700 euro (il prezzo più alto che abbia mai pagato per un biglietto aereo).
  2. VISTO: potrete richiedere il visto online su http://www.eta.gov.lk/slvisa/ .Il costo è di 35 dollari. Vi verrà inviato poco dopo via mail.
  3. ASSICURAZIONE: non è obbligatoria ma è sempre consigliabile averla. Io, come al solito, ne ho stipulata una con la Columbus.
  4. DRIVER: avendo poco tempo a disposizione abbiamo deciso un itinerario e contattato qualche driver locale per richiedere preventivi. Non poteva andarci meglio. Abbiamo conosciuto due splendide persone, 2 perché si sono alternate, Terrence e Raveen. Per 7 giorni ci hanno accompagnato ovunque, ci hanno fatto compagnia e raccontato un sacco di cose interessanti sul loro Paese, la loro cultura e la loro famiglia. Vi basti pensare che al momento dei saluti mi sono commossa. Detto ciò, se avete più tempo potete muovervi tranquillamente sempre con i mezzi.
  5. TICKET TRENO: Ella- Nanu Oya (stazione di Nuwara Eliya). Se viaggiate in alta stagione compratelo con anticipo! Il nostro Raveen lo ha fatto per noi. 7,50 euro in seconda classe. Esperienza da fare.
giro in bicicletta durante il nostro itinerario in 13 giorni in Sti lanka
In giro in bicicletta

ITINERARIO in 13 giorni (ed esperienze collaterali)

Negombo-Kandy

Arriviamo a Negombo in tarda serata, alloggiamo in un hotel non distante dall’aeroporto e partiamo per il nostro tour di 13 giorni il giorno dopo.

Abbiamo deciso di saltare la capitale, Colombo, perché da varie letture e recensioni non ci sembrava così imperdibile, soprattutto perché avremmo dovuto sacrificare altro.

In mattinata ci dirigiamo a Kandy. Il viaggio è lungo, le strade non sono delle migliori e tutti guidano come i matti. Pranziamo in uno dei ristorantini che si trovano lungo la strada. Lenticchie, curry e Papadum, una focaccia croccante usata come contorno, saranno una costante dei nostri pasti.

fermi a mangiare in un ristornate itinerario in 13 giorni in sri lanka
In alto a destra potete vedere il pane carasau cingalese

Nel tardo pomeriggio arriviamo a Kandy, la sera stessa si terrà l’Hesala Perahera, una processione che rende omaggio alla reliquia custodita nel Tempio del Sacro Dente, luogo cult per chi si reca in città. Si tratta di un evento importantissimo per l’intero Sri Lanka, dura 10 giorni in cui danzatori, percussionisti e una cinquantina di elefanti sfilano per la città. Per partecipare bisogna acquistare i biglietti.

Hesala Perahera tappa dell'itinerario in 13 giorni in Sri lanka
Preparativi prima dell’Hesala Perahera

La città è blindata, tutti sono in festa. Facciamo un giro ma non partecipiamo all’evento. Abbiamo infatti letto che i pachidermi soffrono, il forte rumore della parata gli provoca danni all’udito, molto sensibile, gli addestratori (mahout) provocano loro dolore spronandoli in continuazione anche ricorrendo ad uncini. Gli animali sono incatenati e per raggiungere la città vengono trasportati per ore sul retro di un furgone sotto il sole cocente o fatti camminare sull’asfalto bollente. Decidiamo quindi di non incentivare tutto questo.

Gente in attesa dell’Hesala Perahera

Kandy si sviluppa attorno al suo omonimo lago con una lunga passeggiata che porta al Tempio del Sacro Dente. Un po’ fuori città (a 6 km) meritano una visita i Peradeniya Botanic Gardens, dei giardini enormi (60 ettari) riservati, un tempo, alla famiglia reale. Ci sono piante spettacolari, colori ovunque e un viale di palme reali molto suggestivo.

Peradeniya Botanic Gardens tappa del nostro itinerario in 13 giorni in Sri Lanka
Peradeniya Botanic Gardens

Kandy-Ella

Le ore in macchina sono molte, perciò decidiamo di spezzare il viaggio fermandoci qua e là nelle piantagioni di tè, nella cosiddetta Hill Country. Sono ovunque, il verde è abbagliante e di una bellezza pazzesca.

Piantagioni di tè nel nostro itinerario di 13 giorni in Sri Lanka
Piantagioni di tè

Ogni tanto sbucano dai cespugli le signore che si occupano della raccolta delle foglie. Sono bellissime nei loro abiti colorati. Purtroppo però la loro situazione non è per niente semplice. Terrence ci ha spiegato che il loro salario è veramente da fame e che lavorano ininterrottamente. Mi chiedo perché dietro a tanta bellezza debba esserci sempre tanta ingiustizia.

Raccoglitrici difoglie del  tè nel nostro itinerario di 13 giorni in Sri Lanka
Lavoratrici instancabili

Procediamo e sulla strada decidiamo di fermarci per provare il durian, un frutto tipico di molti paesi asiatici che emana un odore fortissimo, tant’è che a Singapore ricordo era vietato mangiarlo in determinati luoghi (ad esempio in ascensore). Grande quanto un ananas, la buccia è spinosa e durissima, l’interno è morbido a seconda del grado di maturazione. Ne abbiamo assaggiato un bel pezzo, all’inizio non sembrava malaccio ma poi per me è stata la fine. Non contenti, essendocene ancora molto, decidiamo di portarlo via e di metterlo nel portabagagli dell’auto. Scelta più sbagliata non potevamo fare.

Durian nel nostro itinerario di 13 giorni in Sri Lanka
Terrence e il maledetto durian

L’odore fortissimo in pochi minuti ha invaso l’abitacolo. Io ho iniziato ad avere un forte giramento di testa misto a nausea. Ci fermiamo e grazie a Terrence regaliamo il frutto dall’odore orrendo ad un signore che era tanto felice di poterselo pappare. Io lo stesso di essermene liberata. Ci fermiamo per pranzo, Terrence stavolta preferisce riposarsi un po’ in macchina. Mentre noi ordiniamo qualcosa lo vediamo tornare indietro in fretta e furia per avvisarci di non ordinare Coca-Cola. Ci dice infatti che l’abbinamento CocaCola- durian può essere veramente deleterio, addirittura ci riporta la notizia di un turista morto a causa di questo accoppiata. Ci sembra un po’ una stramberia però decidiamo di non sfidare la sorte.

Puzza di durian nel nostro itinerario di 13 giorni in Sri Lanka
La puzza del durian mi ha stesa

Arrivati ad Ella la nostra prenotazione pareva non esistere. Alla fine riusciamo a farci dare una camera, l’unica disponibile e dopo capiamo anche il perché. Non aveva ancora le finestre, al loro posto, incerottati, vi erano dei teli in plastica. Insomma, entrava di tutto, tant’è che abbiamo passato la notte con enormi (ma enormi davvero) formiche rosse a farci compagnia. Un hotel veramente carino ma ancora poco organizzato perché aperto da pochissimo.

Ella è una piccola cittadina che si sviluppa essenzialmente sulla via principale. Ci sono molti expat che qui hanno aperto locali carini. È un ottimo punto d’appoggio per visitare i dintorni, le piantagioni, fare trekking o vedere le cascate. A proposito di cascate, noi siamo andate a vedere le Ravana, in cui era piano di locals in abiti coloratissimi che tentavano di farsi il bagno senza scivolare sulle rocce. Avanzare era veramente difficile perché il terreno era estremamente viscido. Ci fermiamo a metà e mettiamo i piedi a mollo. Siamo soddisfatti di non esserci frantumati qualche osso.

Ravana falls

Little Adam’s peack è un’altra bella escursione da fare proprio partendo da Ella. Un percorso non particolarmente impegnativo di circa due ore andata e ritorno che si snoda tra le piantagioni di tè e che vi ripagherà con una bella vista finale.

Cartelli lungo il sentiero della Little Adam’s peack

Nei dintorni di Ella non può mancare una visita al Ponte a Nove Archi (Nine Arch Bridge) in cui passa il famoso treno che attraversa le piantagioni di tè. Per arrivarci abbiamo camminato circa 20 minuti in mezzo a fattorie, case private e un po’ di foresta.

Nine arch bridge nel nostro itinerario di 13 giorni in Sri Lanka
Sul Nine Arch Bridge una vista pazzesca
nine arch bridge nel nostro itinerario di 13 giorni in Sri Lanka
Nine Arch bridge dall’alto

Ella-Nuwara Eliya-Kandy

Prendiamo il famoso treno che attraversa la Hill Country per fare il tratto Ella-Nuwara Eliya. Non pensate a treni veloci, qui tutto è a rallentatore. Come esperienza è bellissima perché vivi qualcosa di autentico insieme alle persone del luogo però pensavamo di godere anche dei paesaggi che invece non ci è stato possibile vedere in quanto il treno era stracolmo. Morale, siamo stati per circa 3 ore e mezza seduti e appiccicati senza poter vedere un granché. Per concludere un bimbo al mio fianco si scofanava l’impossibile e gettava qualsiasi cosa dal finestrino. L’avrei voluto strangolare.

Stazione di Ella nel nostro itinerario di 13 giorni in Sri Lanka
Che bella la stazione di Ella 😀

Nuwara Eliya è costituita, nella parte meno cittadina, da villaggi in stile coloniale, campagne stile inglese e alberghi tudor style. Il centro invece è meno interessante, un’accozzaglia di palazzi e traffico. Visitiamo il mercato cittadino. Profumi, colori e tanto caos. I mercati mi sono sempre piaciuti, racchiudono un piccolo spaccato di vita quotidiana, genuina e reale.

mercato di Nuwara Eliya nel nostro itinerario di 13 giorni in Sri Lanka
Mercato Di Nuwara Eliya

Si ritorna a Kandy per una notte.  Questa volta alloggiamo presso l’Ayaana Boutique Hotel in un piccolo villaggio, Polgolla Watte. Questo hotel è un po’ isolato quindi vedete un po’ voi se può fare al caso vostro. In ogni caso ci siamo fatti preparare la cena dalla nonnina dell’hotel e abbiamo mangiato benissimo.

Kandy-Dambulla

Iniziamo il nostro giro tra le città antiche da Dambulla. I biglietti d’ingresso ai siti archeologici in Sri Lanka sono un po’ cari. Questo, 10 dollari, è quello che abbiamo pagato di meno. Copritevi perché all’interno dei templi non si può entrare in canottiera. Portate con voi sempre una felpa.

Dambulla nel nostro itinerario di 13 giorni in Sri Lanka
Un uomo che ha perso la propria identità a Dambulla

Importante luogo di culto, il complesso è costituito da 5 grotte, templi rupestri e statue di Buddha. Dall’alto è possibile godere di una bella visuale sulle campagne circostanti, in lontananza anche Sigiriya.

Passiamo la notte in un hotel proprio vicino al famoso sito archeologico. La scelta è ottima perché il giorno dopo la sveglia suonerà all’alba per evitare file e di farci i millemila gradini del sito sotto il sole cocente.

Incontri inusuali alle docce dell’hotel, simpatica scimmietta perfida

Sigiriya

Sigiriya nel nostro itinerario di 13 giorni in Sri Lanka
Entrata trionfale a Sigiriya

Sigiriya è il fiore all’occhiello dello Sri Lanka, sicuramente il sito archeologico più conosciuto, tant’è che è patrimonio dell’Unesco.  Alle 7 siamo già lì. Acquistiamo il ticket (30 dollari) ed iniziamo la nostra visita. Si tratta di una incredibile formazione rocciosa che si staglia sulle pianure dell’isola sulla cui sommità si trovano le rovine di un’antica civiltà. Per raggiungere la cima si passa prima lungo un tragitto con giardini acquatici, dipinti murali per arrivare alle due enormi zampe di leone scolpite nella roccia.

Zampe di leone nostro itinerario di 13 giorni in Sri Lanka
Zampe di leone e inizio della scalata al massiccio

Quelle zampe segnano l’inizio dell’infinita scalinata scavata nelle pareti che ci porterà sulla cima del massiccio. Da lì la vista è veramente spettacolare, di fronte a noi solo km e km di giungla verde smeraldo.

Distesa di verde

Un po’ ovunque si trovano cartelli che avvertono sul pericolo vespe che a luglio e agosto nidificano che è una bellezza. Per questo è necessario non infastidirle facendo baccano. Il silenzio, insieme a un po’ di culo, è la cosa migliore.

Pericolo vespe nel nostro itinerario di 13 giorni in Sri Lanka
Incubo vespe

Polonnarwa

Polonnarwa è un’altra delle città antiche dello Sri Lanka, un parco archeologico in cui tombe, statue, templi e bellissime stupa ne conservano la storia. Anche il costo di questo biglietto d’ingresso è abbastanza elevato, 25 dollari e passa la paura. Praticamente il costo di un viaggio in Sri Lanka è prevalentemente dato dagli ingressi ai siti archeologici.

Polonnarwa nel nostro itinerario di 13 giorni in Sri Lanka
Polonnarwa

Polonnarwa è molto estesa, per questo, anche se potrebbe fare un po’ caldo, il modo migliore per esplorarla è affittare una bicicletta. Protezione solare, cappellino e via.

Nilaveli

Dopo 7 giorni all’insegna di cultura ed esborsi economici eccessivi, trascorriamo gli ultimi giorni spaparanzati al mare. Visto il periodo in cui ci troviamo (siamo a fine agosto) la scelta migliore per il clima ricade sulla costa est. Andiamo a Nilaveli. La spiaggia è carina, l’acqua non caraibica ma trasparente e apparentemente pulita. Dico apparentemente perché oramai si sa che ovunque l’acqua è contaminata dalle microplastiche.

Immancabili mucche in spiaggia

Facciamo un po’ di snorkeling a Pigeon Island che si raggiunge contrattando il prezzo con uno dei tanti taxi boat che troverete sulla spiaggia. L’isola è bella ma eccessivamente frequentata, ci immergiamo ma non riusciamo ad avvistare le famose tartarughe di cui tutti parlano. Per via della troppa confusione, ci asciughiamo e ritorniamo a Nilaveli.

Pigeon Island nel nostro itinerario di 13 giorni in Sri Lanka
Pigeon Island e un lui che ciuccia il piede della sua lei (vedi in basso)

Cumuli di spazzatura

Decidiamo di fare una passeggiata sulla spiaggia. La situazione appena ci si allontana dalle guesthouse e dagli hotel è disastrosa.

Plastica Piantagioni nel nostro itinerario di 13 giorni in Sri Lanka
Cumuli di bottiglie di plastica

La mondezza, c’è di tutto, è raggruppata in vari punti della spiaggia. Poi verrà data alle fiamme. È un fatto gravissimo, quello di bruciare la spazzatura, ma tant’è. Purtroppo siamo inermi di fronte a tale scempio.

Lo smaltimento dei rifiuti probabilmente qui funziona così, figuriamoci pensare di differenziare. Forse, per una mancanza di cultura ambientale o forse semplicemente per una carenza di leggi che ne regolamentino l’iter, gli stessi abitanti del luogo non si rendono conto di quello che stanno facendo alla loro casa. Ed è triste, tristissimo.

Mondezza nel nostro itinerario di 13 giorni in Sri Lanka
Rifiuti carbonizzati

Leggi anche l’articolo sulla raccolta differenziata in Cina

La mia fobia, i topi.

Le ultime due notti per me sono state da incubo. Abbiamo deciso di alloggiare in un bellissimo hotel a Trincomalee, tutto in legno, bamboo e tetti di palme, con bungalows sparsi nel verde per poi affacciarsi su una bella spiaggia, pulita  e curata. Una figata pazzesca, davvero tutto paradisiaco. Pensavamo di concludere questo viaggio facendoci questo regalo.

Eco-hotel nel nostro itinerario di 13 giorni in Sri Lanka
Eco-Hotel a Trincomalee
Accesso alla spiaggia

Nel nostro bunagalow, però, non eravamo soli. A farci compagnia un topo. Io ho la fobia dei topi. Ho dormito con le blatte, millepiedi di ogni forma e colore, ho visto serpenti sul davanzale della nostra stanza ma i topi proprio no. L’ho visto arrampicarsi sulla nostra tenda mentre ero sdraiata sul letto. Perdo completamente la testa e inizio a dare di matto. Per fuggire da una parte all’altra della camera, sono persino scivolata sul tavolino e mi sono tumefatta una chiappa. Sono scappata alla reception in pigiama, agitata e fradicia di sudore.

Insomma, per farla breve, il topo viene catturato e poi liberato in giardino dal mio compagno. Peccato però non fosse solo. Si era portato tutto il villaggio, onde per cui ci viene cambiata la stanza. Io ho passato tutta la notte insonne e ad ogni minimo rumore, che in mezzo alla foresta sono milioni, pensavo ad una festa con colonia di ratti. Il giorno dopo con sembianze da sfollati, vaghiamo tra i bungalow in pigiama col nostro spazzolino, l’unica cosa riuscita a raccattare prima di fuggire. Ci dicono che la nostra stanza ora è topi-free.

Passiamo tutta la giornata in spiaggia, almeno fino a quando di pomeriggio non arriva il diluvio e decidiamo così di rilassarci un po’ sui divanetti della hall. Continuavo a rimandare il ritorno in camera. Era ormai l’ora di cena, eravamo ancora in costume e le zanzare ci guardavano eccitate. Dovevamo per forza di cose entrare in quel bungalow maledetto. Faccio fare al mio compagno, che in quell’occasione ha scoperto un lato di me nuovo, la mia totale perdita di senno alla vista di un topo, un’ispezione della camera.

Topi free il cazzo!

Scusate ma qui ci sta proprio tutto. Quel maledetto animaletto  era ancora lì, e chissà quanti suoi amici si nascondevano sotto quel mobile. Perdo completamente la ragione, ridò di matto e via con un’altra notte da sfollati in un altro bungalow (naturalmente fatto ispezionare precedentemente). Insomma, due giorni di merda in un posto però favoloso. I proprietari ci regaleranno per farsi perdonare una cena e una bottiglia di vino. Io li ho pure perdonati, non porto rancore, ma da quel giorno l’immagine di quel topo che si arrampica sulla tenda mi perseguita. Per aver subito un trauma del genere mi aspettavo più il regalo dell’intero viaggio in Sri Lanka.

Anuradhapura

Anuradhapura nel nostro itinerario di 13 giorni in Sri Lanka
Stupa ad Anuradhapura

Prima di arrivare a Negombo per trascorrere l’ultima notte pre ritorno a casa, alloggiamo in una guesthouse proprio vicino all’aeroporto (consigliatissima sia per gentilezza dei proprietari che per pulizia e prezzo), ci fermiamo quindi ad Anuradhapura per donare i nostri ultimi 30 dollari. Anche questo sito archeologico è enorme quindi la bicicletta è il mezzo più consigliato per girarlo. Qui troverete, antiche vasche, luoghi sacri e templi tutt’ora utilizzati durante le cerimonie, costruiti durante i mille anni in cui questo sito fu capitale dello Sri Lanka.

Anuradhapura nel nostro itinerario di 13 giorni in Sri Lanka
Anuradhapura

Negombo

Oramai siamo giunti alla fine del nostro viaggio, sveglia in piena notte e poi via verso l’aeroporto con il servizio transfer incluso nei 30 euro della stanza.

Finisce anche quest’avventura in questa terra che è andata ben oltre le mie aspettative. E come sempre ad essere impresse nella mia mente saranno le persone conosciute, Terrence, Raveen e tutti quei meravigliosi sorrisi incontrati lungo il tragitto.

Ciao, Sri Lanka. Ti sorrido anch’io.

2 risposte a “Sri Lanka, l’isola dove nasce il sorriso. Itinerario in 13 giorni”

  1. Interessantissimo articolo. Lo Sri Lanka è ormai nella mia lista dei desideri da un po’, non mi aspettavo però ci fossero dei luoghi già parecchio turistici e costosi!
    Terrò presente i tuoi consigli, sperando di poterla visitare presto.

    1. Sì, Simona lo Sri Lanka oramai è diventato abbastanza turistico. Io ci sono stata due anni fa e già stava iniziando ad essere decisamente troppo inflazionato. Detto ciò, è comunque uno di quei posti in cui bisognerebbe andare comunque, soprattutto per la gente che spero rimarrà sempre così genuina, aldilà dello sviluppo turistico eccessivo, incontrollato e ahimè poco sostenibile.
      Grazie per il feedback 😉

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