Roma: bella e impossibile. 5 luoghi (extra) da non perdere

Roma è l’immensità. Non solo nel significato più romantico del termine, bensì in quello più letterale. È enorme, dispersiva, caotica, ammaliante, bellissima, difficile, sporca e maltrattata. Se dovessi descriverla queste sarebbero le parole che userei.

Foro romano, Roma  5 luoghi extra
Vista sul Foro Romano

Chi la visita per qualche giorno ne rimane, com’è ovvio, folgorato dalla sua storia, dalla sua ricchezza ma sempre più spesso anche dalla sua sporcizia. Chi ci vive, oltre alla sua bellezza, francamente sottintesa, ne resta ahimè anche sopraffatto. Io ad esempio, sono una di quelle persone affetta dalla sindrome “in vacanza va bene, viverci è un’altra cosa”.

Sembra che questa città ti dia tanto ma ti tolga di più. In termini di tempo, qualità della vita, servizi che mancano, senso civico praticamente inesistente (non me ne vogliano i romani), mondezza ovunque.

Mondezza, Roma uno dei 5 luoghi extra
Tuttà la città è ridotta in queste condizioni, indicibili

Roma, diciamoci la verità, è abbandonata. Il suo fascino decadente viene in realtà usato per nascondere qualcosa che rimane immobile, non avanza e non progredisce.

Guardo le altre capitali europee e vedo l’abisso tra loro e la nostra, di capitale. Una città che ha un potenziale pazzesco, tesori artistici ovunque ma che non ha la cosa più importante: l’amore dei suoi abitanti.

Mi dispiace molto per te, Roma. Meriteresti tanto, tanto di più.

Ti guardo e mi chiedo: “perché i tuoi abitanti ti odiano?”. Io non sono romana, anche se questo penso non conti molto, ma cerco di volerti bene, di prendermi cura di te, di coccolarti e di preservarti. Cerco si scoprire cosa hai da offrirmi, ancora, dopo tutti questi anni di convivenza ed è vero che sei una fonte inesauribile di bellezza.

E quando non sono così arrabbiata per come ti trattano, riesco a guardarti con occhi diversi e a voler cercare altro di te.

Ci sono, ad esempio, luoghi meno conosciuti, opere d’arte, quartieri che per chi già conosce la Roma più classica, potrebbero essere molto interessanti da visitare.

Qui ve ne elenco 5:

GARBATELLA

targa Garbatella, a Roma uno dei 5 luoghi extra
Targa in onore dei 90 anni della Garbatella

Garbatella è il quartiere in cui mi piacerebbe vivere se dovessi decidere di rimanere in pianta stabile a Roma. Scordatevi la Roma classica, qui a farla da padrona è l’aria un po’ da paese: stradine, case basse, verde, piccole vie con scalinate.

una via a  Garbatella, a Roma uno dei 5 luoghi extra
Una delle viette caratteristiche di Garbatella (immagine: http://www.radiosapienza.net)

Garbatella nasce come borgata, quartiere popolare. I suoi edifici sono molto caratteristici, seguono uno stile unico nel suo genere, i condomini sono caratterizzati da complessi di case unifamiliari dotate di cortili interni, pensati guardando alle città giardino inglesi e tedesche. La sistemazione urbanistica si basa sul lotto su cui la parte storica del quartiere si svilupperà nei primi anni di vita. È un quartiere molto vivo, ci sono un sacco di associazioni, realtà culturali e teatri importanti. È possibile, se lo desiderate, fare anche un tour guidato.

Raggiungibile facilmente con la metro linea B, fermata Garbatella.

 Garbatella, a Roma uno dei 5 luoghi extra
Piazza Brin

CIMITERO ACATTOLICO

cimitero acattolico, a Roma uno dei 5 luoghi extra
Viali del cimitero

Il Cimitero Acattolico si trova in zona Ostiense, vicino alla piramide di Caio Cestio. È un cimitero internazionale, al suo interno riposano uomini e donne provenienti da svariati Paesi ma che hanno vissuto una parte o tutta la loro vita nella città eterna. Vi sono tombe protestanti e ortodosse orientali, appartenenti all’Islam, allo Zoroastrismo, al Buddismo e al Confucianesimo.

tombe del cimitero acattolico, a Roma uno dei 5 luoghi extra
In primo piano la tipica croce ortodossa

È un luogo di pace e profondità spirituale, in cui tombe di tutte le forme e con iscrizioni in ben 15 lingue giacciono all’ombra di pini, cipressi, mirti e allori, rose selvatiche e camelie. Questo è il posto in cui riposano uomini di ogni etnia e Paese, lingua ed età, il luogo in cui sono sepolti artisti, scrittori e politici, ad esempio Camilleri e Gramsci. Credetemi, ne vale la pena.

MOSCHEA DI ROMA

esterno Moschea, a Roma uno dei 5 luoghi extra
Esterno della Moschea

La Moschea di Roma, si trova un po’ fuori mano per cui se non si ha la macchina potrebbe essere un po’ complicato raggiungerla. In ogni caso, si tratta di una tappa (extra) interessante da inserire in una visita nella capitale più per la sua storia e per ciò che le guide vi racconteranno che per la struttura in sé. Potrete visitarla il mercoledì e il sabato mattina, dalle 9.00 alle 12.00.

Stra-consigliata la visita guidata (gratuita): storia, aneddoti e curiosità sull’islam vi faranno apprezzare un sacco lo sbattimento di essere arrivati fin qui.

Leggi anche l’articolo su 7 luoghi alternativi da non perdere a Barcellona

MURALES DI TOR MARANCIA

Se siete amanti dell’arte e dei murales fate un salto a Tor Marancia. Quartiere un po’ fuori mano ma non difficile da raggiungere anche con i mezzi. Viale di Tor Marancia 63 ospita un comprensorio che è stato trasformato in un museo a cielo aperto grazie ad un bellissimo progetto, Big city life nato nel 2015 con lo scopo di qualificare esteticamente e socialmente una zona un po’ difficile. Artisti di tutto il mondo hanno dato vita a 22 murales tutti diversi tra loro per temi, stili, colori.

Il coinvolgimento dei residenti che inizialmente sembravano essere un po’ diffidenti, è stato sicuramente essenziale per la riuscita finale di questo bellissimo progetto che è riuscito a raccontare, tra le altre cose, anche le storie di vita vera del quartiere. Il bambino redentore ad esempio, emblema di tutto il progetto, è Luca, un bimbo che qui viveva e che è morto a causa di un incidente mentre giocava.

 Murale il Bambino redentore, a Roma uno dei 5 luoghi extra
Il Bambino Redentore, Luca.

Luca nel murale è salito su una scala colorata, quella che lo porta al di fuori del grigiore del suo palazzo, per scorgere il blu, la speranza.

MURALES DI SAN BASILIO

Murales a san Basilio, a Roma uno dei 5 luoghi extra

Infine, vi porto a San Basilio. Sì, avete capito bene. Ci troviamo in un quartiere periferico un po’ difficile ma che grazie a questi progetti cerca di trovare una nuova dimensione. Mentre i murales di Tor Marancia erano tutti all’interno di un comprensorio, qui i lavori sono dislocati l’uno dall’altro, ma sempre a brevi distanze. Anche questo progetto, denominato SanBa, nasce per dare il via ad una rigenerazione urbana. Non solo, lo scopo è anche quello di allargare il perimetro del turismo, uscendo da quelle che sono le classiche rotte. Perciò, se volte vedere qualcosa di diverso ampliando i vostri orizzonti, fateci una capatina.

SanBa nasce e si svolge in due fasi, la prima nel 2014 in cui vengono creati i murales dello spagnolo Liqen e dell’italiano Agostino Iacurci.

La seconda, nel 2015 vede la nascita di altri bellissimi lavori dell’italiano Hitnes il quale ha realizzato 6 murales su altrettante palazzine in una piazza tra via Arcevia e via Treia raffiguranti animali in libertà di una realisticità pazzesca.

i murales di San Basilio, a Roma uno dei 5 luoghi extra

Il mio preferito è sicuramente quello di via Maiolati, El renacer, in cui si vede un rastrello che trascina via i simboli della società industriale, dando spazio al fiorire di germogli e della natura, ossia alla speranza, alla vita che riparte anche grazie alla mano dell’uomo.

El renacer, a Roma uno dei 5 luoghi extra
Ciclicità della vita e speranza all’interno del murale di Liqen

E chissà se Roma presto riuscirà a rinascere, a risplendere, a ritrovare l’amore dei suoi abitanti che continuano a girarle le spalle. Cerchiamo di arare la tua terra, cara Roma, per spazzare via tutto ciò che di brutto questi tuoi coinquilini ti stanno facendo. Con la speranza che i germogli tornino ad apparire e che i romani si dedichino alla loro fioritura.

Te lo meriti, Roma.

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