Portogallo on the road in van

Questo viaggio è arrivato per caso, così, all’ultimo. La situazione Covid 19 ci ha fatto rimanere sul chi va là fino alla fine. E così, dopo aver messo da parte Grecia, Azzorre e Bosnia abbiamo deciso cinque giorni prima che il Portogallo on the road in van sarebbe stato il nostro viaggio per l’estate 2020.

Avevo già visto Lisbona solo due anni fa e me ne ero innamorata: le premesse dunque c’erano tutte. Prenotiamo in fretta e furia un volo a/r per la capitale portoghese. Le tariffe, per fortuna, sono ancora basse. Di lì a poco faccio qualche ricerca online per cercare un’azienda per il noleggio del campervan. Dopo aver scambiato qualche mail con l’assistenza, prenotiamo. Scegliamo di viaggiare con Campers On Way .

Siamo pronti, non ci resta che partire per il nostro tour del Portogallo in van.

Portogallo in van: il nostro itinerario

Arriviamo a Lisbona in serata, giusto in tempo per una cenetta portoghese a base di sardine grigliate e poi subito a letto. Domattina ci aspetta il ritiro del van.

Avevo già provato questo tipo di viaggio in Australia e me ne ero innamorata. Perciò non vedevo l’ora di ritornare alla vita in van, anche se solo per due settimane. Per fare questo tipo di viaggio ci vuole spirito di adattamento, molto. Capita di dormire nei parcheggi, la doccia giornaliera non sempre è assicurata e soprattutto non bisogna essere schizzinosi. Dopo tutto saremo noi a dover svuotare il wc chimico e pulirlo dai nostri bisognini!

Eccolo lì, bellissimo e più grande di quanto mi aspettassi. Un Fiat Ducato completo di tutto, stavolta, anche del bagno. Purtroppo non sono riuscita a guidarlo perché per arrivare ai pedali mi dovevo mettere praticamente sul parabrezza. Non avevo mai fatto i conti con la mia mini statura così come in quest’occasione. A volte i viaggi sanno essere veramente duri.

Portogallo on the road
Il nostro camper

Il mio compagno di viaggio sarà quindi l’autista ufficiale che mi dovrà scorrazzare ogni giorno senza mai avere il cambio. Sorry!

Iniziamo il nostro on the road in Portogallo in van entrando nell’Alentejo, la regione a sud di Lisbona. Da lì ci sposteremo poi nelle Beiras, Porto, Estremadura e infine di nuovo verso Lisbona.

Come è nel mio modus operandi evito di farvi la lista di tutto ciò che una città o un paese offre, quali monumenti, musei ecc. Questo lo troverete tranquillamente in tutte le guide.

Qui cerco semplicemente di raccontarvi dove sono stata e com’è andata quest’avventura.

Alentejo

Lasciata Lisbona e ritirato il campervan, ci mettiamo lungo la strada che ci porterà al sud della capitale.

Le nostre tappe lungo la costa di questa regione saranno:

  • Alcacer do Sal, un piccolo paese posizionato su una collina e affacciato sulle rive del fiume Sado: caratteristico e malinconico.
Comporta  portogallo in van
Ci si atrofizza gli arti nelle acque di Comporta
  • Comporta, località dal mare cristallino, collocata nella penisola di Troia.
  • Carrasquieira (Cais palafitico), un molo su palafitte risalente agli anni ’50-’60, una delle ultime strutture di questo genere del continente europeo. Il posto ha molte potenzialità ma purtroppo l’ho trovato sporco e praticamente in uno stato di abbandono.
Cais palafitico da Carrasqueira
  • Samoqueira, una spiaggia con faraglioni e mare limpido. Consiglio: dai parcheggi sulle scogliere fermatevi un po’ a godervi il panorama, meglio se in compagnia di una birretta.
  • Porto Covo con il suo caratteristico porticciolo e la sua spiaggia cittadina raggiungibile attraverso un percorso sul mare.
portp covo
Cuba o Portogallo?
  • Vila Nova de Milfontes e Zambujeira do Mar con le sue spiagge spettacolari. Preparatevi davvero perché in questa zona gli scenari sono veramente incredibili.
    portogallo van
    La spiaggia più bella
  • Odeceixe (anche se già in Algarve) piccola cittadina al confine tra le due regioni con una spiaggia immensa avvolta dalla nebbia che però non è nebbia bensì vapore dell’oceano.

Dalla costa ci inoltriamo verso l’interno. Il caldo qui è veramente asfissiante, si arriva a 37° e li si percepisce tutti. Nelle ore più calde ci rintaniamo in van in una zona ombrosa anche se con pochi risultati. Inizio ad avere tremenda nostalgia della costa, di quei colori, delle scogliere, del gelido oceano e della sabbia sottile e pulita. Anche a causa del caldo afoso, in fase d’opera, decideremo di accorciare il nostro itinerario in questa regione.

Nella parte interna dell’Alentejo abbiamo esplorato:

  • Mertola, un piccolo villaggio dalle vie acciottolate arroccato su un’altura e affacciato su un fiume. Qui, come nei paesini precedentemente visti, le case sono tutte bianche con contorni di porte e finestre blu o gialle. Tutto molto portoghese.
  • São Domingo, una cittadina fantasma in quanto le sue piccole casette bianche sono state oramai abbandonate dai minatori che lì vivevano e lavoravano. Nelle vicinanze i resti della miniera con un pozzo dal colore blu scuro e gli antichi macchinari e uffici. A tratti spettrale.

Portogallo on the road in van

  • Évora, con la sua bella piazza, le sue viuzze, un sali e scendi continuo. Ah sì perché il Portogallo è una salita e una discesa infinita. Qui le vostre chiappe diventeranno di marmo. A qualche km da Évora visitiamo anche il sito archeologico di Cromeleque dos Almendres con i suoi monoliti. Qui il paesaggio è in tutto e per tutto uguale alla Sardegna.
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Alentejo o Sardegna?

Beiras

Avendo cambiato all’ultimo i nostri piani dovevamo decidere cosa vedere e dove recarci in questa regione. La nostra prima tappa è stata Monsanto incastonato tra le rocce e in cui le casette sono inserite all’interno dei massi. Se avete fiato, il percorso per salire sulla cima del castello merita veramente.

Portogallo on the road van
Monsanto

Un altro piccolo paesino veramente molto caratteristico è Piódão, il quale è raggiungibile attraverso strade non proprio comode, soprattutto per noi con il van, tornanti a gogo e tante imprecazioni. Ma vedrete che dopo aver superato la prova del percorso, una sfida con voi stessi e con la montagna stile competizioni dell’Isola dei famosi, sarete soddisfatti e felici. Sia di essere finalmente scesi dall’auto per vomitare all’aria aperta, sia di poter vedere questo villaggio che tanto vi ha fatto penare. Anche perché fino agli anni ’70 si arrivava qui solamente a piedi o a cavallo, quindi in qualche modo ci siamo anche sentiti fortunati.

portogallo
Vie di Piódão

La caratteristica di Piódão è di trovarsi in un luogo in cui il verde la fa da padrone: siamo nel bel mezzo dei Monti Astore circondati dai terrazzamenti agricoli. In più ciò che rende caratteristico il paese è il fatto che tutte le case siano uguali, costruite in scisto con una tecnica particolare di sovrapposizione delle pietre e con gli infissi blu. Un’altra specificità di Piódão è che sopra ogni porta delle case sono affisse delle croci fatte con bastoncini di legno le quali, secondo la tradizione, proteggono da maledizioni e tempeste.

Piodao Portogallo in van
Croci di buon auspicio a Piódão

Altra giro altra corsa. Ci dirigiamo a Coimbra, una città universitaria molto carina che come la maggior parte delle città e dei paesi portoghesi si sviluppa in altezza. Le salite astronomiche sono un must. Cercate di non dimenticare nulla in macchina o in hotel se no maledirete il Portogallo, i portoghesi, la jinja, il bacalhau e il fado, tutto in una sola volta, perlopiù in portoghese. La cosa che mi ha colpito di più di Coimbra, a parte il bell’edificio dell’Università storica e la sua biblioteca, sono le Republicas, ossia gli alloggi degli studenti. Si tratta di case al cui esterno compaiono oggetti come pentole, bici oppure manifesti e graffiti che affrontano temi politici. Le riconoscerete subito.

Portogallo in van

on the road
Republicas

Porto

 

Porto
Una delle mille scalinate di Porto

C’è poco da dire di Porto, o tanto a seconda dei punti di vista. Una città molto  conosciuta e popolare meta di viaggi. Ed è semplice capirne il perché. Si respira un’atmosfera incredibile e in ogni angolo c’è bellezza, in alcuni casi di quella decadente e un po’ malinconica, che tanto mi piace. 

Ogni miradouro, balcone o scalinata vi permetterà di dare un’occhiata alla città da una prospettiva diversa, incantevole.

Per godere di uno dei panorami più belli ho attraversato il Ponte Luís I, non senza problemi di vertigini, e sono andata al Jardim do Morro. Al tramonto troverete tante persone che aspettano di vedere la città  mascherarsi dei suoi colori più intensi e qualche artista di strada renderà con le sue melodie il tutto ancora più magico. 

Porto
Vista di Porto dal Jardim do Morro

Ci sono anche tante opere di street art. Una delle più famose realizzate da Bordalo II con materiali di scarto quali reti, metallo, segnali stradali e pezzi di plastica, è Half rabbit, che si trova precisamente a Vila Nova De Gaia.

Porto
Half Rabbit

Estremadura

Pesce ad essiccare sulla spiaggia di Nazaré

Il nostro intento, a questo punto del viaggio, è avvicinarci sempre più a Lisbona. Sono gli ultimi giorni e tra poco dovremo restituire il van. Ci dirigiamo a Nazaré, città che non ci ha particolarmente colpiti se non per la sua spiaggia e il fatto che qui d’inverno ci siano le onde più alte del mondo. Dal faro, visitabile con 1 euro, è possibile avere una bellissima vista sull’oceano, oltre a vedere la mostra che espone tutte le tavole dei campioni di surf e che spiega con varie installazioni il perché proprio qui a Nazaré si creino onde così giganti.

nazaré portogallo in van
Surfista stremato dalle onde più alte del mondo a Nazaré

Devo dire che le spiagge in Portogallo sono veramente pulite, non vi sono mozziconi e già solo per questo sembra di stare in un altro pianeta. In più ho potuto notare che sono presenti vari cartelli informativi e progetti molto carini per sensibilizzare alla tutela ambientale e al mantenimento della pulizia. Ho visto ad esempio che all’entrata della spiaggia puoi prendere gratuitamente il tuo bel posacenere portatile, utilizzarlo durante la tua permanenza al mare, e poi restituirlo quando vai via. Oppure iniziative che coinvolgono i social, come quella nella foto in basso.

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Iniziative da copiare

Dopo aver passato la notte qui, nell’ennesimo parcheggio, ci dirigiamo verso il super carinissimo paese di Obidos. Qui fare una passeggiata tra i suoi vicoli acciottolati è veramente un piacere, con quelle casette tutte bianche su cui la bouganville cresce e si arrampica rendendo il tutto ancora più suggestivo.

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Obidos

Obidos ha la particolarità di essere circondata completamente da mura che arrivano fino a 13 metri e su cui è possibile salire e fare il giro completo del paese. Consigliato a chi non soffre di vertigini in quanto non vi sono neanche ringhiere protettive. Io oramai ero entrata nel personaggio del geco dalla coda piatta, ero talmente appiccicata al muro da essermi praticamente mimetizzata.

Obidos

Distretto di Lisbona

Siamo alla fine del nostro on the road in Portogallo in van, oramai nel distretto di Lisbona. Prima però ci fermiamo a fare un giretto ad Azenhas do mar, piccolissimo borgo molto carino (anche questo tutto in salita) ai cui piedi vi è una spiaggia con una piscina naturale che con l’alta marea viene del tutto nascosta.

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Azenhas do mar

Ci fermiamo anche a Ericeira dove vi è un bel miradouro (Ribeira d’Ilhas) che dà sulla bellissima spiaggia di surfisti e poi a Cascais che, sinceramente, non ci ha colpito molto. A mio avviso poco autentica e molto Florida style più che portoghese.

Ericeira
Spiaggia dei surfisti ad Ericeira

Portogallo on the road in van: il momento dei saluti

Il nostro on the road in Portogallo in van volge al termine. Consegniamo la nostra casetta su ruote, la salutiamo con tanto affetto e la ringraziamo per averci fatto vivere  giorni indimenticabili e di forte impatto emotivo. Non dimenticheremo mai i momenti passati a svuotare il cesso.

Trascorriamo un’ultima serata a Lisbona, una città che amo profondamente e che, in questa occasione, ho trovato un po’ diversa. Il covid infatti mi ha sbattuto in faccia una città con un altro volto, svuotata dai turisti e da quell’atmosfera frizzante che ci avevo trovato durante il mio primo soggiorno. La malinconia delle strade dell’Alfama c’è sempre, quasi a voler sottolineare che il Covid in questo bairro ha portato via i turisti ma non il suo elemento distintivo.

Lasciamo Lisbona con la speranza di poterla rivedere presto nel suo pieno splendore, con tanta gente che popola bar, ristoranti e gli splendidi miradouro sparsi ovunque. Con quella musica di fondo che, in ogni angolo, tornerà a suonare. A Lisbona e altrove.