Come organizzare un viaggio in Cina

La Cina è come una sorpresa. Proprio come quando la mattina ti svegli e ti ritrovi un simpaticissimo brufolo piantato sulla fronte oppure quando a Natale pensi di partecipare a un tranquillo pranzo in famiglia e invece poi ti ritrovi a tavola con l’intero albero genealogico. Ecco, sempre di sorprese si tratta ma nel caso di un viaggio in Cina la sorpresa è veramente LA SORPRESA.

COME PIANIFICARE IL VIAGGIO

Pianificare un viaggio in Cina è un po’ come organizzare il primo della tua vita, o perlomeno lo è stato per me. Ci sono tutte le complicazioni del caso. Innanzitutto la prima difficoltà si riscontra, sin da subito, nello scegliere che itinerario seguire. Troppe cose da vedere, un territorio immenso e bellezze sparse ovunque.

Avrete l’imbarazzo della scelta: antichi villaggi, deserti, guglie carsiche, templi in cima alle montagne, foreste di bambù e città futuristiche. Ebbene sì, la Cina offre tutto questo e tantissimo altro. Praticamente per vederla bene dovreste andarci a 20 anni e tornare quando oramai riuscirete a spiccicare due parole solo con l’ausilio della dentiera.

In 12 giorni a disposizione, poi le cose si complicano maggiormente. Io ho scelto di realizzare un itinerario che fosse un mix di antichi villaggi, natura e città. Ho dovuto tralasciare mille cose che avrei voluto inserire ma calcolando che solo un volo interno durava 3 ore ho dovuto desistere.

La prima scelta era indirizzata sullo Yunnan, una provincia situata nella parte sud-occidentale del Paese. Purtroppo mi sono scontrata con il breve tempo a disposizione e spostamenti lunghissimi, prezzi al di fuori del mio budget (dovendomi muovere con un driver per cercare di accorciare i tempi) e altri cazzi e mazzi che non sto qui a raccontarvi.

Dopo un po’ di ricerche, mille incertezze e dispiacere su tutto ciò che avrei tralasciato (Buddha di Leishan, i tulou del Fujian, Huang shan e via dicendo), ho deciso che il mio itinerario sarebbe stato questo:

Mappa dei nostro itinerario in 12 giorni
Mappa del nostro itinerario

Da dove iniziare?

Una volta decise le mie tappe (verificando prima distanze e possibili collegamenti) sono entrata nel vivo dell’organizzazione:

1. Ho comprato i voli internazionali direttamente sul sito della compagnia dopo aver valutato prima tutte le opzioni su Skyscanner. La migliore in quel momento in rapporto prezzo-ore di volo era Air China. I voli interni, invece, li ho prenotati su Trip.com , un’agenzia online cinese che offre delle buone tariffe e che ti permette di acquistare anche i biglietti ferroviari facendoteli recapitare direttamente in hotel.

2. Ho prenotato guest house e hotel alcuni su Booking, altri su Trip.com

3. Il visto l’ho fatto online su China Visa Direct perché rientravo nei parametri per poter usufruire di quello di gruppo (minimo due persone e max 30 giorni di permanenza) che costa meno. Viaggiavo con il mio fidanzato. ATTENZIONE da novembre 2019 verrà introdotta una nuova procedura per la richiesta del visto che prevede il rilascio delle impronte digitali.

4. Ho letto mille forum e blog sull’argomento “biglietti entrata Città proibita”, mi sono imbattuta su pareri discordanti sull’acquisto anticipato o meno del ticket, ma siccome non volevo correre il rischio di non vederla (a molti è capitato) ho deciso per qualche euro in più di comprarlo direttamente dall’Italia su GetYourGuide.

5. Ultima incombenza prima della partenza è stata l’acquisto dell’assicurazione sanitaria, di solito utilizzo la Columbus e anche stavolta la scelta è ricaduta su quest’ultima.

IL MIO ITINERARIO IN 12 GIORNI (effettivi più due di volo)

Siamo partiti i primi di settembre, periodo buono anche perché nella maggior parte dei posti abbiamo evitato l’intasamento del periodo estivo, agosto in primis.

Il volo di andata è stato Roma>Shanghai con scalo a Pechino.

Quello di rientro invece era diretto, Pechino>Roma, circa 11 ore, per un totale di 560 euro.

Ho acquistato i biglietti a giugno, un po’ tardi, infatti nei mesi precedenti, quando ancora però non avevo deciso la destinazione estiva, si attestavano intorno ai 450. Una pirla!

Shanghai (3 giorni compreso uno per gita fuori porta)

prima tappa del nostro itinerario in 12 giorni in Cina
Pudong

Inizio col dire che non era una città che smaniavo di vedere, preferisco le bellezze naturali alle metropoli, soprattutto quelle moderne. Il volo però per una serie di motivazioni, soprattutto logistiche, conveniva prenderlo da lì. Diciamo che in linea di massima è una bella città ma non mi ha fatto impazzire e di tutto il viaggio è ciò che mi ha entusiasmato meno.

Siamo arrivati in tarda serata, per cui dopo aver preso coscienza che le nostre valigie erano state smarrite e aver sbrigato tutte le formalità per riaverle al più presto, siamo arrivati in hotel/ostello che oramai era giunta l’ora di cena.

La posizione del nostro albergo era veramente ottima (vicinissimo alla Xinzha Road station) ma non lo consiglierei perché veramente sporco. Ho girato abbastanza, non sono solita frequentare hotel di lusso (l’unica volta che l’ho fatto mi sono ritrovata un topo in camera), anzi, ma almeno la decenza nella pulizia la pretendo. Nella stanza una puzza di umidità e muffa pazzesca, sotto il letto c’era un reperto di indefinibile era, una bottiglia di Coca-Cola oramai sbiadita, e poi di sera qui e là qualche simpatica blatta. Insomma, una totale cagata dal prezzo per fortuna contenuto, circa 23 euro a testa a notte, colazione inclusa, anch’essa di merda. Insomma, cogliona sì ma a metà!

Abbiamo girato per la città principalmente a piedi e con la metro comprando l’abbonamento giornaliero che ho pagato 18 yuan (circa 2.30€). Neanche a dirlo, i collegamenti sono eccezionali, ci si sposta benissimo ma bisogna fare un po’ di pratica con direzioni, mille linee e uscite.

Cosa abbiamo visto.

Siamo arrivati in Piazza Rénmín (Piazza del Popolo) e visitato il Bund. Adiacente alla fermata metro della Piazza, vi è un parco (omonimo) molto carino da visitare che però sarebbe stato bello vedere di sabato in quanto ci trovi le madri dei ragazzi single che espongono a mo’ di bancarella al mercato le foto dei loro pargoli per trovargli consorte. Peccato, avrei voluto assistere alla nascita di un possibile amore.

parco adiacente alla Piazza del popolo durante l'itinerario in Cina
Parco adiacente alla Piazza Rénmín

Abbiamo passeggiato tra le strade lussuose della Concessione francese, siamo stati a Pudong senza però salire sulla Shanghai Tower e percorso i viali della città vecchia dove abbiamo visto ciò che mai avrei immaginato: il mercato dei grilli (ve ne parlo qui!). Stanchi di palazzi e grattacieli abbiamo passato un pomeriggio nella zona occidentale della città, ossia nel villaggio di Qibao (raggiungibile in metro): edifici storici, piccoli vicoli e un pittoresco canale; effettivamente una bella scoperta.

Scorcio di Quibao, quartiere nella parte occidentale di Shanghai, visitato durante i primi giorni del nostro itinerario di 12 giorni in Cina
Quibao

Luzhi (in giornata da Shanghai)

Dopo mille ricerche sulle città d’acqua da visitare in giornata da Shanghai, la scelta è ricaduta su Luzhi, un villaggio veramente caratteristico. Purtroppo le più famose Suzhou e Huanghzou, sicuramente spettacolari, essendo delle vere e proprie metropoli, meritavano almeno due giornate.

Abbiamo organizzato il viaggio in Cina includendo nell'itinerario di 12 giorni una trasferta a Luzhi con il bus
Autobus per Luzhi

Arrivare a Luzhi non è stato semplicissimo: abbiamo preso un treno veloce per Suzhou e da lì un autobus, che di veloce aveva solamente la frequenza degli scatarri dei passeggeri. Una volta scesi, così ad una fermata ad minchiam, abbiamo preso un tuktuk, indicando la destinazione in cinese sulla nostra Lonely Planet al conducente (e pure qui per farci capire un’altra mezz’ora).

Ecco, in Cina perderai tempo così, nelle cazzate, mentre loro, i cinesi, continueranno a parlarti convinti di avere come interlocutore un membro della dinastia Ming e tu a quel punto esasperato ti immedesimerai talmente tanto che inizierai a fare mosse a cazzo di Tai chi.

Insomma, una volta arrivati, oramai stanchi di vivere, ci siamo ritrovati in un villaggio veramente fighissimo, con piccole abitazioni lungo il canale, antichi edifici e ponti in legno spettacolari. Da lì in poi, forgiati dell’esperienza dell’andata, il ritorno è stato semplicissimo.

Parco nazionale di Zhangjiajie

Panoramica del parco da uno dei belvedere di Zhangjiajie, una delle tappe del nostro itinerario in Cina di 12 giorni
Io che penso “Sì, bellissimo, ma quando se magna?”

Dal Pudong International Airport di Shanghai abbiamo preso un volo interno della Spring Airlines per Zhangjiajie (circa 2 ore e 40). I voli interni in Cina non sono per niente convenienti, noi abbiamo pagato sulle 240 a/r con una compagnia low cost.

Una volta lì abbiamo deciso di organizzarci in questo modo:

  • 2 giorni all’interno del parco
  • 1 giorno al Monte Tianmen

Abbiamo dormito (avevamo 4 notti) 2 notti a Zhangjiajie città (ottima scelta per la visita al monte) mentre le altre due le abbiamo passate a Wulingyuan presso l’hotel SuoxiShanJu Light Luxury (proprio vicino ad una delle entrate al parco).

In due giornate abbiamo deciso di visitare, il primo giorno, la parte del parco “dal basso” ossia quella in cui i picchi carsici si vedono appunto da sotto, facendo un bel percorso a piedi. Il secondo giorno quello più classico, entrando dal Wu Jia Y Entrance, toccando i punti più maestosi e impressionanti (Ten-mile nature, Tianzi mountain, Gratest nature bridge, Bailong elevator , Hallelujah mountain).

 Il biglietto costa 248 CNY (31 euro), si compra in uno degli ingressi da cui avete deciso di iniziare la vostra visita e dura 3 giorni (nel periodo tra marzo e novembre, il resto dell’anno 4 giorni).

Vista dall'alto  dei picchi carsici al Parco forestale di Zhangjiajie, immancabile nell'organizzazione di un itinerario in Cina in 12 giorni
Spettacolari picchi carsici di Zhangjiajie

Il posto è pazzesco, le montagne sembrano fluttuare nel nulla e il verde della vegetazione crea un colpo d’occhio incredibile. Per me assolutamente un posto imperdibile. Qui l’itinerario completo del Zangjiajie National Park.

SE SOFFRITE DI VERTIGINI NON E’ IL POSTO PER VOI.

Monte Tianmen

In un itinerario in Cina di 12 giorni non potevo non inserire il monte Tianmen
Ma un ascensore?

Dopo l’esperienza al Parco di Zangjiajie avevo capito che forse soffrivo di vertigini. Camminavo infatti come una lucertola, attaccata alla parete, pur di non espormi troppo dalla recinzione che dava sulle montagne. Immaginatevi quindi, quando una volta sul Monte Tianmen sono dovuta passare (ebbene sì, sono stata costretta) sulla passerella di vetro. Roba che super Vicky in confronto sembrava un’atleta olimpionica.

I biglietti per l’ingresso alla montagna si acquistano nella biglietteria situata vicino alla stazione dei bus. Potrete scegliere tra 2 tipologie di biglietti:

A. Si sale con la cabinovia (la più lunga al mondo circa 20 minuti e 7 km) fai il giro della montagna in senso antiorario e poi scendi con le scale mobili (infinite) che vi porteranno alla “Porta del paradiso” da cui dovrete fare in discesa i 999 scalini. Una volta arrivati sul piazzale prendete l’autobus che in soli 99 tornanti e altrettante imprecazioni vi porterà in città.

B. Percorso contrario, ossia autobus> 99 tornanti e altrettante imprecazioni> 999 scalini e apparizione della Madonna> scale mobili> giro della montagna (passerelle di vetro incluse)> cabinovia per il rientro in città.

Io ho scelto l’opzione B però al posto della Madonna mi è apparsa un’amatriciana. Segnale inconfutabile: stavo bruciando troppe calorie.

Il biglietto costa 258 CNY (circa 32 euro), ma se vuoi attraversare le passerelle in vetro devi pagare per ognuno di quelle che percorrerai 5 CNY (1 euro).

Il posto è spettacolare (ve lo godrete ancor di più se le vostre gambe non inizieranno a tremare come se stessero eseguendo un twist) e, anche se il prezzo è alto, ne vale la pena.

Anche in questo caso SE SOFFRITE DI VERTIGINI NON E’ IL POSTO PER VOI.

Fenghuang

Fenghuang, splendida tappa del nostro itinerarioin Cina in 12 giorni
Le Diaojiaolou, tipiche abitazioni su palafitte di Fenghuang.

Dalla stazione di Zhangjiajie con tre ore di autobus si raggiunge Fenghuang, bellissimo insediamento fluviale caratterizzato da case su palafitte, vicoletti e ponti da cui godersi un panorama suggestivo. A Fenghuang la cosa migliore da fare per visitare la città antica è girovagare e disperdersi tra le mille viette. Io ho soggiornato qui una sola notte e come tempistica è perfetta.

In un itinerario di 12 giorni in Cina cercate di inserire Fenghuang o qualche altro villaggio caratteristico
Passatoia di sassi, ossia pietre disposte lungo il fiume per consentirne l’attraversamento.

Avevo sentito parlare molto bene della Fenghuang notturna, con le luci che illuminano la città facendola rispecchiare lungo il fiume. È vero, è molto bella però è anche incasinata e a tratti un po’ trash. I locali si trasformano in discoteche con musica tamarra a palla e cinesi sbronzi qua e là. A parte questo piccolo siparietto, la città in sé in veste notturna merita.

Pechino (Beijing)

Un intero Paese sembra vivere a Beijing. È qui che ho trovato la bellezza della città (come dicevo Shanghai non mi ha entusiasmato), quella più “popolare”, autentica e cinese (nel mio immaginario). Con questo non voglio dire che a Pechino non ci siano grattacieli o quartieri moderni, il contrario, ma il bello è che questi convivono con quelli più tipici. Gli hutong, i quartieri tradizionali in cui ci si può perdere tra i mille vicoletti, caratterizzati da basse case grigie, ne sono un esempio.

Caos, gente ovunque, grandi strade, mille luci, ma basta intrufolarsi in un vicolo laterale e di colpo si è proiettati in un altro mondo. Qui ho trovato l’essenza di Pechino, la quotidianità dei suoi abitanti, il girovagare lento delle bici, l’autenticità delle botteghe e dei ristoranti.

Nell'organizzazione dell'itinerario di viaggio in Cina non tralasciate il Tempio del Lama
Scorcio all’interno del Tempio del Lama.

Gli highlights di Beijing sono ben noti: Città proibita, Piazza Tian’ anmén, Torre del Tamburo, Torre della Campana, Tempio del Lama, Palazzo d’Estate, Parco del Tempio del Cielo, solo per citarne alcuni. Armatevi sempre di pazienza per tutte le visite che avete intenzione di fare. Per la Città proibita, anche se avevo già acquistato i biglietti su Getyourguide, la fila per i controlli di sicurezza era interminabile (non oso immaginare ad agosto).

L'itinerario in 12 giorni in Cina comprendeva anche il tempio del cielo
Tempio del Cielo

Grande Muraglia

Tra gli highlights di Pechino non ho inserito volutamente la Grande muraglia, non perché non lo sia, ma perché la sezione che ho visitato si trova a tre ore di autobus dalla città oltre al fatto che è tanta roba e merita un capitolo a parte.

Immancabile in un itinerario di 12 giorni la Grande muraglia. Questa è Jinshaling
Una passeggiata a Jinshaling

Jinshaling

Dopo mille ricerche su quale delle sezioni era meglio visitare, per evitare folle oceaniche (di solito le più affollate sono Badaling e Mutianyu), la scelta è ricaduta su Jinshaling un tratto di muraglia che dista 142 km da Beijing e che abbiamo raggiunto con un tour comprato direttamente presso il nostro hotel ed organizzato dall’agenzia Backpacking China.

Costo totale, compreso il biglietto d’ingresso 300 CNY (38 euro). Si parte la mattina presto alle 6 e si ritorna nel pomeriggio verso le 17.00. La scelta di questa sezione è stata a mio avviso azzeccatissima perché abbiamo potuto ammirare la muraglia, un posto che ti lascia senza fiato, con la tranquillità che un luogo del genere merita. Poca gente e interi tratti deserti. La guida è stata molto indiscreta, come piace a me che mal sopporto i tour organizzati. Dopo averci fornito alcune spiegazioni ci ha accompagnati lungo il primo tratto per poi darci appuntamento direttamente all’ultima torretta, dove ci saremo rivisti 6 km e circa tre ore dopo per poi dirigerci verso l’uscita.

Vista della muraglia di Jinshaling da una delle tante torrette, inserita nel nostro itinerario di 12 giorni in Cina
Vista da una delle torrette

Penso sia inutile dirvi quanto possa essere bello ed emozionante trovarsi in un luogo che spesso hai sognato. Quello che però posso dirvi è che mai avrei immaginato di dover fare tutta quella fatica. Le salite hanno una pendenza incredibile, tanto da non permetterti in alcuni tratti di camminare normalmente ma in quadrupedia e le scale di alcune torrette sono talmente alte che ho avuto difficoltà a salire.

Visita alla Grande muraglia, l'ultimo giorno del nostro itinerario in Cina di 12 giorni
La quarantesima salita

Quindi preparatevi a farvi un bel chiul e poi godetevi il riposo meritato dalla palestra per almeno un mese.

INFO UTILI

Prima della partenza scaricate:

  • una mappa offline. Io ho scaricato Maps.me e mi sono trovata quasi sempre bene;
  • una VPN per potervi connettere ad Internet e utilizzare Google, Whatsapp e i social (in Cina sono bloccati). Io ho scaricato Express Vpn e ha funzionato quasi sempre;
  • un dizionario offline cinese>italiano e viceversa. Io ho utilizzato quello di Google Translate, qualche volta mi è stato utile.

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