Barcellona, una città pulita e ciclabile

Barcellona è una città pulita, curata, amata dai suoi abitanti che se ne prendono cura con evidenti risultati. I catalani sono un popolo con un forte senso civico e in caso di trasgressione le sanzioni non tardano ad arrivare. Tutti pagano il biglietto dell’autobus, si entra rigorosamente dalla porta anteriore e si scende da quella centrale. Il carro attrezzi arriva puntuale se si lascia l’auto in divieto di sosta e la raccolta differenziata è un dovere che si rispetta. Musica per le mie orecchie.

Tutti i quartieri dispongono di cassonetti a meno di 100 metri dalla propria abitazione. La raccolta differenziata è così suddivisa:
imballaggi (plastica, brics, latta), vetro, carta – cartone, organico e rifiuti misti che poi verranno differenziati una volta portati nei centri di smaltimento.

Cassonetti di Barcellona città pulita e ciclabile

Durante il mio soggiorno mi è capitato di vedere per le strade rifiuti ingombranti lasciati vicino ai cassonetti. Non si tratta di rifiuti abbandonati. Ogni via della città dispone infatti di un giorno specifico per la raccolta di mobili e oggetti voluminosi.

Raccolta rifiuti ingombranti di barcellona, città pulita e ciclabile

Vi è appena morto il cane? A Barcellona il ritiro della salma ve lo fanno a domicilio, ad un prezzo che dipende dall’origine (il servizio è valido sia per aziende sia per privati) e dal peso dell’animale.

Barcellona ciclabile

Una fitta rete di piste ciclabili, quasi 200 km, attraversa in lungo e largo la ciudad Condal.

Spopola la bici elettrica, quelle in sharing sono più di 6000 sparse in 424 stazioni. Se state pensando di affittarne una per visitare la città però non vi sarà consentito. Il servizio è accessibile solo per chi ha  un domicilio a Barcellona e il NIE (Numero de Identificación de Extranjero). In alternativa per i turisti è possibile noleggiare una bici nei tanti negozi di rental bike.

Se optate per questa soluzione ricordatevi che

  • il casco non è obbligatorio al di sopra dei 16 anni ma fortemente consigliato;
  • guidare in stato di ebbrezza può costarvi caro. La polizia, infatti, può fermarvi e farvi il test dell’etilometro;
  • le luci sono obbligatorie;
  • niente auricolari alla guida se non volete beccarvi una multa di 200 euro.

Se dopo una lunga pedalata non vi sentite più le chiappe e decidete di prendere i mezzi pubblici sappiate che le biciclette pieghevoli, ve le potete portare tranquillamente sul tutti imezzi pubblici in quanto considerate come bagaglio a mano. Le bici normali invece, per quanto riguarda la metro hanno degli orari in cui non possono essere trasportate, ossia dal lunedì al venerdì, dalle 7:00 fino alle 9:30 e dalle 17:00 fino alle 20:30. Luglio, agosto, sabato, domenica e festivi non hanno restrizioni. I treni e i tram hanno i reparti appositamente dedicati al trasporto della bici che solitamente si trovano all’estremità.

Le maggiori stazioni di treno e metro inoltre, mettono a disposizione dei ciclisti tutti gli attrezzi per la manutenzione ordinaria del vostro mezzo.

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Iniziative utili per una Barcellona con meno plastica

Secondo un rapporto del WWF, la Catalunya è il quarto produttore di plastica al mondo.

In quest’ottica il Consiglio comunale della città sta attuando azioni concrete per contribuire all’eradicazione della plastica monouso. Alcune di queste sono veramente originali e direi geniali nella loro semplicità:

1.Bicchieri riutilizzabili

Il consiglio comunale di Barcellona ha istituito il bicchiere riutilizzabile nelle feste più importanti e nei bar sulla spiaggia della città mediante il deposito di un euro. Chi vuole, dopo aver bevuto, può restituire il bicchiere e recuperare il deposito iniziale. Questo sistema riesce a dare valore al vetro e ne impedisce l’abbandono.

2.Stoviglie riutilizzabili

È stato lanciato un servizio di prestito di stoviglie riutilizzabile gratuito, disponibile per tutti gli enti e le associazioni della città. L’obiettivo di questo servizio è evitare l’uso di piatti, bicchieri e posate di plastica usa e getta durante festival e celebrazioni.


Infine in occasione della Settimana europea per la prevenzione dei rifiuti (dal 16 al 24 novembre), il Consiglio comunale di Barcellona ha deciso di promuovere la campagna sulla plastica PlàsTICS, parola catalana che significa plastica ma che gioca sul concetto di tic, ossia gesti involontari, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sull’impatto che questi gesti e abitudini quotidiane hanno sul problema ambientale generato dall’utilizzo di plastiche monouso.

La campagna inoltre prevede l’installazione di quattro sculture monumentali:

una cannuccia gigante nel quartiere di Sant Martí, una grande bottiglia d’acqua davanti alla biblioteca di Nou Barris, una bustone vicino La Illa Diagonal e una grande forchetta appoggiata agli edifici di plaza Lesseps.

Sculture per la campagna Plastics di barcellona, città pulita e ciclabile

Ogni scultura è accompagnata da un cartello che recita: “Una cannuccia ci mette 100 anni per decomporsi. Il TIC di usarla e buttarla può finire oggi. Scopri come puoi evitare che il problema creato dalla plastica monouso cresca su Barcelona.cat/plasticzero”.

Questa è la Barcellona che guarda alla sostenibilità e cerca di muoversi in questa direzione.

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